La vita di una stilista principiante non è così semplice come può sembrare. Perché se è vero che il cervello della suddetta stilista rigurgita di idee, lo stesso cervello prova spesso qualche (minuta ?) difficoltà a far passare l'idea dal concetto alla realizzazione.

Una delle mie amiche ha appena avuto un bimbo. E siccome ora mi conoscete bene, non sarete sorprese di sapere che voglio offrire a questo bimbo, come regalo di benvenuto nel nostro mondo così bello (hum hum), un vestitino sofficissimo nel quale si sentirà bene. Anche se ovviamente, il posto dove meglio si sente, sono le braccia della sua dolcissima mamma...

Una delle idee che mi ha ispirato il piccolo Rodrigue è questa : l'ho immaginato, senza averlo mai visto, in un completino verde. Perché verde ? Prima perché è un maschietto, poi perché è meno comune dell'azzurro. Tuttavia, il 'tutto-verde' non mi piaceva. Mancanza di fantasia, probabilmente. Quindi ho pensato ad un piccolo bordo bianco. Verde e bianco insieme, è bello, vero ?

La tappa seguente consisteva a scegliere il filato. Due scelte possibili : un filato 100 % acrilico, facile a tenere bene per la mamma e che conviene alla pelle delicata del bimbo, o un filato speciale bimbi, che ha le stesse qualità di quelle citate precedentemente e che inoltre è più 'nobile', perché contiene generalemente un po' di lana (di pecora o di agnello).

Ho optato per il filato bimbi. Ho scelto la qualità 'Caline' di Bergère de France, perché è un filato che conosco e di cui sono soddisfatta (coraggiosa si, temeraria no). Ho esitato tra due colori : "Elliot", un bel verde pallido, e "Babar", un verde un po' più marcato. Anche se "Elliot" mi faceva l'occhiolino, ha avuto l'onore di passare dello stato di acquistabile a quello di acquistato "Babar"... Perché "Babar", con il suo colore più schietto, mi sembravo convenire meglio ad un bimbo pieno di carattere. E sono sicura che il piccolo Rodrigue non ne mancherà.

Mi restava ora a disegnare il modello.  La parte più difficile del lavoro. E la parte più difficile per me. Ma dopo qualche ora di esitazioni, calcoli e riflessioni intensive, i piccoli pantaloni per Rodrigue erano passati dallo stato di idea a quello di 'resta-solo-da-lavorarlo-a-maglia'. Quindi ho iniziato la prima gamba l'altro ieri, dopo il lavoro. Poi, quella seconda ieri, sempre dopo il lavoro. Volevo assolutamente finirla e legare le due gambe. Di conseguenza, ho lavorato a maglia fino alle due e mezza del mattino. Cotta, ma contenta di me.

pantalon1

Fino a stamattina... dove mi sono resa conto che ho completamente sbagliato i calcoli. Per farla breve, mi ritrovo con pantaloni con la larghezza della taglia 6 mesi e la lunghezza della taglia 1 anno... Aaaaah, non avrò avuto le idee chiare quando ho scritto il mio modello... Poco importa, si smonta e si ricomincia...

pelotes

Piccolo Rodrigue, spero che sei paziente... Non sono sicura che il secondo tentativo sia quello giusto. Ma piccolo Rodrigue, la pazienza è sempre ricompensata : sarai il primo bimbo nel mondo a vestire quei piccoli pantaloni, creati specialemente per te !

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